5 buoni consigli per migliorare l’arredamento di un bar

Una tendenza che persiste nonostante la lunga congiuntura economica non favorevole, vede la gente comunque ben disposta a mangiar fuori la sera. Magari non più delle grandi scorpacciate in ristoranti esclusivi, ma in bar e pub in cui si può passare in ogni caso delle piacevoli serate in compagnia del partner o degli amici senza dover per questo spendere un occhio della testa. Ecco perché oggi, più che i ristoranti, sono i locali come bar e pub ad attirare di più i clienti e di conseguenza la competizione è diventata ancora più serrata: una sfida per accaparrarsi la clientela convincendola a sorseggiare un drink nel proprio locale piuttosto che altrove.

Per vincere questa sfida, i gestori oggi utilizzano molte strategie per poter assurgere al ruolo di “leader” nel fornire i migliori drink o nel creare un’atmosfera unica nel suo genere. A questo proposito, l’arredamento del locale gioca un ruolo a dir poco decisivo! Troverete qui di seguito alcuni consigli per poter migliorare l’arredamento del vostro locale nel miglior modo possibile, delle best practices da tenere sempre a mente sia per le nuove aperture che per i rinnovamenti di immagine.

1) Badare alle dimensioni dei mobili. Bisogna scegliere i mobili in base all’intenzione d’uso principale per il locale. Ad esempio, non bisogna scegliere dei tavoli troppo grandi se l’intenzione d’uso è quella di fornire solo cocktail e qualche snack, mentre i tavoli di grandi dimensioni sono preferibili quando servite delle portate abbondanti e dei piatti consistenti, primi o secondi o pizze. Scegliete con cura il piano bar e i relativi sgabelli, il piano dovrà essere abbastanza funzionale per i clienti con lo spazio sufficiente per poggiare senza problemi le proprie bevande.

2) Scegliere un aspetto gradevole. L’arredamento del bar o del pub deve essere ben integrato in modo da conferire un aspetto unitario piacevole agli occhi dei visitatori. Ciò non è da considerarsi limitatamente alle combinazioni di colori, ma anche lo stile proposto e le forme dei mobili dovrebbero essere coordinate. Gli interior designer suggeriscono che la progettazione degli spazi interni e dei mobili deve procedere in parallelo, e non separatamente.

3) Scovare unicità dalla varietà. Quando state cercando mobili, sgabelli o sedie per il vostro locale, non guardate alle proposte tradizionali. Dovete dare un’immagine unica al vostro posto e sul mercato potete disporre di una vasta gamma di mobili appositamente pensati per permettere le più svariate forme, i più diversi colori e stili. Perché accontentarsi della prima cosa più tradizionale che passa il convento? Inoltre, in tutto ciò ricordatevi sempre di tener presente il comfort, originali sì, ma mai scomodi! Scegliete con cura il colore dei tessuti eventualmente utilizzati per rivestire sedie e tavoli del locale, che devono essere ben integrati nell’arredamento proposto.

4) Considerare di farsi guidare da interior designer. Molti manager o proprietari del locale credono di poter improvvisarsi da soli dei grandi interior designer e di poter sbrigare il lavoro dell’arredamento e dell’ambientazione da soli, senza alcun aiuto. È bene essere creativi e avere spirito di iniziativa, tuttavia è un discorso che va affrontato con serietà ed attenzione. Ecco perché sarebbe meglio cercare una consulenza professionale di interior designer o di un’azienda che ha esperienza nell’arredamento di settore e che vi metterà in grado di fornirvi di un lavoro eccellente, che da soli non riuscireste a fare.

5) Valutate in partenza le spese di bilancio. La corretta stima delle spese possibili e del tetto di budget disponibile vi renderà accorti nel definire il vostro importo che potrete andare a spendere. Avere in mente un quadro chiaro del bilancio vi aiuterà ad affrontare le spese in modo rapido ed efficiente.

 

immagini: flickr by dustpuppy (1); morguefile (2); sxc.hu (3).